Territorio e Storia

sommario


IL TERRITORIO

Superficie: Kmq 72,52
Altitudine: m 1.454 (capoluogo)
Altezza minima: 900 m
Altezza massima: 3.060 m
Distanza da Torino: km 72
Densità: 4,95 abitanti

Il Comune, che fino al 1937 si chiamava Praly, deriva il suo nome dal termine dialettale pral (prati), ad indicare le estese aree prative del suo territorio. Si trova all'estremità della Val Germanasca, adagiato in un'ampia conca su cui scorre il torrente d'Envie e ai piedi delle vette delle Alpi Cozie, che la dividono dal Parco del Queyras.

Nel 1870 ha inglobato il Comune di Rodoretto, che si stende in un vallone laterale racchiuso da alte cime; nel 1982 ha invece ceduto al Comune di Salza la frazione Fontane e nel 1895 la frazione Bessé al Comune di Perrero.

Nella zona un tempo erano attive parecchie miniere di talco, che è possibile raggiungere e vedere dall'esterno (Sapatlé, Envie, Malzas), è stata inoltre valorizzata turisticamente la sezione Paola della miniera Fontane-Crosetto, che si estende in parte anche nel Comune di Salza, ed è possibile visitare lungo un percorso di 2 Km. All'imbocco della galleria un Centro museale offre una ricca documentazione sul lavoro minerario e sulle principali caratteristiche culturali e paesaggistiche della valle. Da segnalare ancora il Museo di Rodoretto, ubicato nella scuola Beckwith del villaggio, che documenta il lavoro e la vita della zona. Dal punto di vista paesaggistico il paese ha saputo mantenere intatta la sua identità di autentico villaggio alpino, cercando di far convivere le esigenze turistiche con le peculiarità naturali dell'ambiente. D'inverno per gli sportivi il territorio offre in mezzo a boschi di larici, di pini e di abeti, diversi impianti per lo sci da discesa e alcune piste per il fondo; d'estate propone invece diversificate possibilità di suggestive passeggiate ed escursioni naturalistiche nel vallone delle miniere, nei luoghi del Rimpatrio dei Valdesi e nella conca dei Tredici Laghi, un altopiano dominato dal monte Cournour (m 2868), con i suoi cristallini specchi d'acqua a quote variabili. Fra i monumenti di stile moderno, che utilizzano in modo massiccio la pietra locale, segnaliamo il Tempio valdese, la Chiesa cattolica Mater Dei che ospita una pregevole xilografia di Nastasio e il Centro ecumenico di Agape, un villaggio che organizza nell'arco di tutto l'anno campi internazionali di carattere teologico e sociale. La frazione Villa vanta probabilmente la seconda chiesa più antica della Valle.


LA STORIA DEL COMUNE

Il comune si chiamava Praly fino al 1937, ed il suo nome deriva dal termine dialettale pral (prati), ed indica le estese aree prative del territorio, sia nel passato che ancora oggi. Il comune si trova all'estremità della Val Germanasca, in un'ampia conca in cui scorre il torrente d'Envie, ai piedi delle Alpi Cozie, che lo dividono dal parco francese del Queyras. Nel 1870 ha inglobato il comune di Rodoretto, che si trova in un vallone laterale; nel 1882 ha invece ceduto al comune di Salza la frazione Fontane, e nel 1895 la frazione Bessè al comune di Perrero. Questo paese ha legato la sua storia principalmente alle vicende dei Valdesi, di cui esiste un'ampia documentazione nel Museo Storico, ubicato all'interno del vecchio tempio valdese, unico edificio valdese sopravvissuto alle guerre di religione, che nel 1689 ospitò per un culto di ringraziamento gli esuli valdesi tornati alle valli.

Antica stampa

Antica stampa di Prali

Nella zona un tempo erano attive molte miniere di talco, che sono raggiungibili ed osservabili esternamente (Sapatlè, Envie, Malzas). E' stata inoltre valorizzata turisticamente la sezione Paola della miniera Fontane-Crosetto, nel progetto Scopriminera. All'imbocco è possibile visitare una ricca documentazione sul lavoro minerario e le principali caratteristiche culturali e paesaggistiche della valle.

Montanaro

Montanaro con il tipico abbigliamento (1902)

Nella conca dei Tredici Laghi, ed in altre aree del comune è possibile osservare le tracce della drammatica pagina di storia che ha interessato queste terre di confine durante la Seconda Guerra Mondiale. Prevalentemente dal secondo dopoguerra Prali è diventato un centro turistico, sia in estate che in inverno, con le piste da sci di discesa e fondo. All'inizio degli anni '50 è stato costruito il Centro ecumenico di Agape, ancora oggi importante luogo di ritrovo e svago.

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